INTERMEDIA LAB

INTERMEDIA LAB intende esplorare i processi creativi nell’incontro tra musica, intesa sia come improvvisazione che come composizione, arte visiva e tecnologia. I partecipanti saranno coinvolti in esperienze pratiche rivolte all’uso di tecniche diverse di improvvisazione e composizione e inserite in contesto di creazione musicale e intermedia.
Attraverso una varia gamma di esercizi, tra cui l’ascolto, l’improvvisazione, la composizione, la performance, si studieranno nuovi paradigmi di pratica creativa che saranno sviluppati in una serie di progetti individuali o in collaborazione. Si affronterà l’uso creativo e tecnico del suono e la sua integrazione con i media visivi. L’accento sarà posto sullo sviluppo di competenze estetiche e critiche per la creazione di opere che coinvolgono il suono, l’immagine e l’interazione in tempo reale, in una varietà di contesti, tra cui free-improvised music, improvvisazione-composizione, installazione e live.

INTERMEDIA LAB intends to explore the creative processes in the encounter among music, understood both as improvisation and composition, visual art and technology. Participants will be involved in practical experiences, the use of different techniques of improvisation and composition, placed in the context of musical creation and intermedia.
Through a varied range of exercises, including listening, improvisation, composition, performance, we will study new paradigms of creative musical practice that will be developed into a series of individual projects or in collaboration. It will address the technical and creative use of sound and its integration with the visual media. The focus will be on developing skills and aesthetic criticism for creating works involving sound, image and interaction in real time, in a variety of contexts, including free-improvised music, improvisation-composition, installation and live.

Lunedì, 15 giugno, ore 11:30 –  Auditorium “E. Morricone”

Giancarlo Schiaffini (Interprete-Compositore-Improvvisatore)

– Il suono: oggetto musicale?
– Improvvisazione e composizione: tecniche e pratiche contemporanee
– Musica: tonalità? Noise?
– Il panorama artistico contemporaneo
– Discussioni e analisi dei progetti individuali
– Esercitazioni pratiche in Lab

Improvvisazione, Composizione e Ascolto nella Musica Libera di Giancarlo Schiaffini : determinazione e indeterminazione (suoni + immagini)

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https://www.youtube.com/watch?v=OuM_J0qqThs

https://www.youtube.com/watch?v=mYnoqPt-Gk8

https://it-it.facebook.com/ItalianInstabileOrchestra

https://www.youtube.com/watch?v=-Sp7NEGUws8

https://www.youtube.com/watch?v=S1wz7uQguLI

https://www.youtube.com/watch?v=ZW0_tT0lLrA

Giancarlo Schiaffini

Compositore-trombonista-tubista si è laureato in fisica presso l’Università di Roma “La Sapienza” nel 1965. Autodidatta in musica, ha partecipato alle prime esperienze di free-jazz in Italia negli anni ’60. In quel periodo ha cominciato la sua attività di compositore ed esecutore nel campo della musica contemporanea e del jazz.
Ha studiato a Darmstadt con Stockhausen, Ligeti e Globokar e musica elettronica con Franco Evangelisti, collaborando con il “Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza” fino al 1983. È docente nell’ambito dei corsi estivi di Siena Jazz.
Ha tenuto corsi e seminari in Italia, presso la Hochschule di Freiburg i. B., Melba e Monash University (Melbourne) e la New York University.
Ha collaborato con John Cage, Karole Armitage, Luigi Nono e Giacinto Scelsi. Ha partecipato, come compositore ed esecutore, nei principali festival e stagioni concertistiche di jazz, improvvisazione e musica contemporanea in tutto il mondo.
Dal 1988 collabora con la cantante e autrice di testi Silvia Schiavoni per la composizione ed esecuzione di performances multimediali originali e su letteratura, pittura (Joyce, Gauguin, Ibsen, Boccioni, Ammaniti e altri), con immagini di Ilaria Schiaffini.
Ha inciso dischi per BMG, Curci, Cramps, Edipan, Horo, Hat Records, Pentaflowers, Pentaphon, Red Records, Ricordi, Vedette.
BMG, Curci, Edipan, Pentaflowers, Ricordi hanno pubblicato sue composizioni. Ricordi ha anche pubblicato un suo trattato sulle tecniche del trombone nella musica contemporanea.
A Giancarlo Schiaffini è stata dedicata una voce dalla Biographical Encyclopedia of Jazz (Oxford University Press) e dall’Enciclopedia della Musica (Utet/Garzanti).

http://www.mastersonicarts.uniroma2.it/master/seminari/12-13/13-05-17/sem.3.html

http://www.giancarloschiaffini.com/

 

Lunedì, 15 giugno, ore 15:00 –  Auditorium “E. Morricone”

Marco Ariano & Pietro D’Agostino (Musica, Videoarte e Fotografia)

Degli Insetti – entomofonie immaginali

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https://www.youtube.com/watch?v=6LzTnBkDB0c

http://marcoariano.idra.it/scritture/

XUBUXUE. Elliptical – Fotopartiture per tre improvvisatori


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http://www.puntodisvista.net/2011/07/xubuxue-elliptical-photoscores-for-three-improvisators-presentation/

http://www.puntodisvista.net/2010/12/xubuxue-elliptical-fotopartiture-per-tre-improvvisatori/

https://www.youtube.com/watch?v=f0-sy05HNVo

https://vimeo.com/67019019

https://www.youtube.com/watch?v=djThA86zDvc

https://vimeo.com/67019018

Marco Ariano

Batterista/percussionista, compositore di musica improvvisata, artista multimediale. Sperimenta scritture poetico-scenico-sonore ed elabora dispositivi/strategie di produzione musicale. Articola un percorso di studio e di ricerca ai margini di arte e filosofia. Attraversa jazz, musiche etniche e sperimentazione contemporanea. Suona musiche non convenzionali. Nel 1999 fonda il laboratorio di ricerca artistica CarneCeleste con il quale sviluppa l’idea di un “teatro di eventi sonori” realizzando performance, installazioni e opere multimediali. E’ fondatore/co-fondatore di gruppi legati a pratiche eterogenee di improvvisazione, come  Opera MuticaXubuxue, Difforme Ensemble, Ensemble Intondo. Ha collaborato con musicisti dell’area sperimentale e di confine (improvvisazione-jazz-contemporanea-elettronica-postrock-etnica), tra cui: Alvin Curran, Vincent Courtois, Mike Mainieri, Tom Harrell, George Garzone, Famoudou Don Moye, Michel Godard, Blixa Bargeld, Theodosii Spassov, Geoff Leigh, Antonello Neri, Mauro Bortolotti, Fabrizio De Rossi Re, Daniele Del Monaco, Roberto Laneri, Orlando Legname, Jamilia Jazilbekova, Ak2deru, Roberto Bellatalla, Elio Martusciello, Okapi, Michael Thieke, Gianfranco Tedeschi, Yves Robert, Renato Ciunfrini, Roberto Fega, Simone Pappalardo, Stefano Cogolo, Giuseppe Lomeo, Joe Casagrande, Luca Miti, Luca Venitucci, Filippo Giuffrè, Gianni Trovalusci, Giancarlo Schiaffini, Eugenio Colombo, Maria Pia De Vito, Peter Schmid, Barberan-Fages-CostaMonteiro, Mifue Sugiyama, Monica Demuru, Natalie Lithwick, David Barittoni, Antonio Iasevoli, Angelo Olivieri, Alipio C Neto, Jean-Marc Charmier, Silvia Bolognesi, Davide Piersanti, Adriano Lanzi, Francesco Lo Cascio, Sandro Satta, Domenico Caliri, Greg Burk, Marta Raviglia, Armando Battiston, Paolo Damiani, Giovanni Di Cosimo, Rossano Emili, Claudio Riggio, Nicolao Valiensi, Luiz Moretto, Fred Lyra, Javier Moreno, Andrea Alberti, Juan Castanon, Rocco De Rosa, Silvana Licursi, Francesca Cassio, Antonio Infantino, Madya Diabate. Ha collaborato con artisti e gruppi della ricerca artistica (teatro-danza-poesia-video-artivisive), tra cui: Marcello Sambati / Dark Camera, Giovanna Summo, Fabrizio Crisafulli / Il Pudore Bene in Vista,  Alessandra Cristiani, Pietro D’Agostino, Francesco Zizola, Giulio Ceraldi, Elena Nonnis, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli, Sara Ventroni, Isabella Bordoni / Progetto per le Arti, Jennifer Scappettone, Andrea Cusumano, Jacopo Gandolfi, Teppei Nogaki, Jack McNamara. Partecipa a rassegne e festival in Italia e all’estero (Francia, Germania, Belgio, Austria, Spagna, Portogallo, Scozia, Inghilterra, Norvegia, Turchia, Marocco, Argentina, Messico). E’ membro del Collettivo Circuiterie di Roma e del CeSDAS di Londra. E’ docente percussionista dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma.

http://marcoariano.idra.it/

http://marcoariano.idra.it/biografia/

Pietro D’Agostino

Roma,1958. E’ attivo nel campo delle arti visive e nel tempo matura un rapporto intimo e inconscio con la luce usandola, attraverso la fotografia, il video ed altri dispositivi tecnologici, come strumento espressivo e di indagine. Partecipa e collabora a varie iniziative performative con musicisti e poeti di area sperimentale e di ricerca. Nel 1998, insieme a Nicola Forenza e Alessandro Vescovo, danno inizio al progetto del gruppo Pan-ikon, il loro Esordio alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma nel 2000. Partecipa alle edizioni 2013 e 2014 di EX.it materiali fuori contesto. Nel 2014 viene pubblicato nella collana di letteratura Benway Series il libro/oggetto Carta da viaggio. Con i musicisti Marco Ariano, Elio Martusciello, Gianfranco Tedeschi forma nel 2009  Xubuxue pubblicando nel 2010, attraverso l’etichetta discografica Die Schachtel, un cd-dvd dal titolo Elliptical fotopartiture per tre improvvisatoriIcnologia è il progetto presentato nel 2013 con il poeta Giulio Marzaioli. Unitamente al poeta Marco Giovenale, nel 2009 mette in scena una azione/installazione dal titolo Atto senza attori.  Insieme alla danzatrice Alessandra Cristiani nel 2008 attua una esperienza tra danza e luce, documentandola sia in fotografia che in video, dal titolo onda particella, che verranno poi utilizzati nello spettacolo teatrale Entrana. Sempre nel 2008 viene invitato a proiettare i suoi video nella rassegna Italian Experimental Cinema. Nel 2007 pubblica con Mercanti Editore il libro fotografico Una qualità ritrovata. Nel 2006 con la scrittrice e poetessa svizzera Prisca Agustoni,collabora ad un libro di racconti brevi dal titolo A neve ilìcita .      Il videotrascrizioni viene selezionato e ottiene una menzione speciale nella rassegna internazionale di cinema astratto Abstracta nel 2006. Tra le varie esposizioni; Oltre Sala Manzù di Bergamo nel 2012, nella Galleria Gallerati di Roma nel 2009 dal titolo Experience #1 e Correlazioni nel 2011, nel  2006 al  Festival Internazionale di Fotografia di Roma con un’esperienza di luce, messa in opera da Pan-ikon, e a Padova in Aprile Fotografia nella collettiva da Weston a Giacomelli. Immagini dell’autore fanno parte delle collezioni della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, della Bibliothèque Nationale de France di Parigi e del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinesello Balsamo. Il video trascrizioni è inserito nel fondo documentario Maria Zambrano dell’Istituto Cervantes di Roma. Attualmente è socio dell’associazione Punto di Svista e membro della redazione della testata giornalistica Punto di Svista – Arti visive in Italia.

www.pietrodagostino.com

www.puntodisvista.net

Giovedì, 18 giugno, ore 10:30 – Aula T25

Alvin Curran (Interprete-Compositore-Improvvisatore)

– Intermedia: teorie e pratiche
– Elettronica: il viaggio timbrico
– Discussioni e analisi dei progetti individuali
– Esercitazioni pratiche in Lab

Alvin Curran Live in Roma

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https://www.youtube.com/watch?v=zA2x_uSzi6A

https://www.youtube.com/watch?v=CBr-diWOIkU

https://www.youtube.com/watch?v=FS3ItpkIWJg

Alvin Curran
Born December 13, 1938, Providence, Rhode Island. From five years: piano lessons, trombone, marching bands, Synagogue chants, Jazz, and his father’s dance bands. Becomes an artist at age 13 in an apple tree at the house of his lifelong friend, poet Clark Coolidge. Hears Spike Jones, the Rhode Island Philharmonic, Satchmo, The Boston Symphony Orcherstra, Art Tatum, Charlie Parker, The Band of America, Thelonius Monk, Gerry Mulligan, Miles Davis, Coltrane, Bartok and Christian Wolff.
Studies composition with Ron Nelson (B.A. Brown University 1960) and with Elliott Carter and Mel Powell ( M.Mus., Yale School of Music 1963). During summer vacations, plays European crossings with the “Brunotes” on the Holland American Line, in a Greek Dance Band in the Catskills, and in the Dunes Hotel in Las Vegas.
Continues studies and friendship with Carter in Berlin (1964 Ford Foundation Grant), meets Stravinsky, Xenakis, Berio, Yuji Takahashi, Andriessen, Remo Remotti, and above all Rzewski. Goes to Darmstadt, hangs with Babbitt and Earl Brown, hears Stockhausen and Ligeti. Goes to Rome with Joel Chadabe and plays piano in bars on via Veneto, meets Franco Evangelisti and Cornelius Cardew.
In the MUSICA ELETTRONICA VIVA years (1966 -1971 in Rome), performs in over 200 concerts in Europe and the USA with Teitelbaum and Rzewski, Carol Plantamura, Ivan Vandor, Alan Bryant and Jon Phetteplace; and makes significant artistic encounters with Giuseppe Chiari, Edith Schloss, AMM, Cardew, Steve Lacy, Michelangelo Pistoletto, Steve ben Israel, Anthony Braxton, Simone Forti, Steve Reich, Joan La Barbara, Michael Nyman, La Monte Young, Trisha Brown, Ashley, Behrman, Gordon Mumma, Alvin Lucier, Larry Austin, Bill Smith, Ketoff, Robert Moog, Nuova Consonanza, MEV2, Meme Perlini, Mario Ricci, Maria Monti, Prima Materia, Ron Bunzl, Phil Glass, Charlemagne Palestine, Terry Riley, George Lewis, Evan Parker, Gregory Reeves, Serge Tcherepnin, Kosugi, Pulsa, Maryanne Amacher, John Cage, David Tudor, Morton Feldman. Scelsi becomes his friend and mentor.
http://www.alvincurran.com/

Giovedì, 18 giugno, ore 15:00 – Aula T25

Daniele Del Monaco (Interprete-Compositore-Improvvisatore)

LCP (Laboratorio Creativo Permanente): che fare?

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Daniele Del Monaco
Composer and keyboard player based in Rome, born in 1977.
He is author of chamber music, symphonic music, operas, music for theatre, electronics, electro-acoustic, multimedia operas, music for films, song, interactive installations. He’s also an interpreter, improviser, teacher, music producer, band-leader and organizer. He works with artistic directors, institutions, ensembles, authors and interpreters from all over the world.
His music was performed in international festivals, radio and tv broadcasted, published, and it is known in academic and extra-academic contexts.
In 2007 he started the activity of indipendent producer, thanks to the collaboration with classical musicians, improviser and experimental artists.
The most representative works are: Guernica, 2007; Simurgh, 2007 (with Flavio Albanese); Prove di fuga dalla terra, 2008 (with Salvo Piro); Psicosusina Turboaccelerata 2013; Caligola, 2014 (with Vania Castelfranchi); The Zone, 2014 (with Blixa Bargeld and Theodosii Spassov). For most of them he wrote also the libretto.
He collaborated with artist like Flavio Albanese, Alea Nova, Marco Ariano , Tom Arthurs , Blixa Bargeld , Roberto Bellatalla , Andrea Biagioli , Gustavo Brinholi , Matteo Capogna , Marco Cappelli , Vania Castelfranchi , Gabriele Coen , Massimo Coen , Stefano Cogolo , Eugenio Colombo , Vocalia Consort , Errico De Fabritiis , Rocco De Rose , Zeno De Rossi , Barbara Di Lieto , Diaspora , FACha Quartet, Freon , Giovanni Guaccero , Maura Guerrera , Yotam Haber , Quartetto Harmos , Roberto Herlitzka , Incanto , Pape Kanoute , Armando Lôbo , Fabio Maestri , Mark Malkovitch , Paolo Marchettini , Sabina Mayer , Sylvia Maynger , Luca Mereu , Giona Messina , Josè Mobilia , Sena Ndiaye , Alipio Neto , Økapi , Benny Penazzi , Salvo Piro , Raiz , Ready Made Ensemble , Gianluca Ruggeri , Sandro Satta , Alessandro Sbordoni , Francesco Snoriguzzi , Theodosii Spassov , SPMT , Tabala, Gianfranco Tedeschi , Pamela Toscano , Stefano Zorzanello, etc.
He is author of dramaturgy, poetry, small essays, critical articles, polemic articles, satirical articles and several thoughts.
He is member of Nuova Consonanza and of the international collective Diaspora. He is artistic and musical director of LCP.
He loves spearfishing.

http://www.laboratoriocreativopermanente.it/?lang=en

https://www.youtube.com/watch?v=WrCvyhOJO1g

https://www.youtube.com/watch?v=oflAaKYVMoc

https://www.youtube.com/watch?v=T9v2Mt76b0E

Venerdì, 19 giugno, ore 10:00 – Auditorium “E. Morricone”

Simone Pappalardo (Musica Elettronica & Installazioni Sonore)

– Intermedia: solo x gruppo etc.
– Installazione
– Discussioni e analisi dei progetti individuali
– Esercitazioni pratiche in Lab

Installazioni sonore e improvvisazione: comporre per il tempo e per lo spazio 

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https://vimeo.com/95958399
https://vimeo.com/76564035
https://vimeo.com/98618763
https://vimeo.com/116588202

Simone Pappalardo
Simone Pappalardo si è diplomato in musica elettronica presso il conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida del Maestro Giorgio Nottoli. Da anni crea composizioni elettroniche e installazioni sonore interattive. Attualmente è docente di composizione musicale elettroacustica presso il conservatorio de L’Aquila e di informatica musicale presso il conservatorio di Latina.
Realizza installazioni sonore interattive , composizioni elettroacustiche e live performance per il teatro, per la danza e per il cinema.
Sue opere sono state eseguite ed allestite in molti festival internazionali: conservatorio di Pechino per il festival Musicacoustica, Accademia di Romania, Accademia Americana durante varie edizioni del festival di Nuova Consonanza, Museo Macro di Roma, teatro del Globo di Buenos Aires, Artefiera a Bologna, Festival cinque giornate di Milano, Emufest, Museo collezione Manzù di Ardea, Auditorium parco della musica di Roma, Biennale dei giovani artisti del mediterraneo ad Atene, durante la rassegna Open Museum Open City presso il MAXXI di Roma, per il festival Digital Life della fondazione Romaeuropa, presso il museo della ceramica di Mondovì, presso il festival di Musica elettroacustica di New York etc..
Con la composizione “hyde, per pianoforte preparato sollecitato da impulsi elettromagnetici” ha vinto una menzione speciale al Premio nazionale delle Arti.
Ha fondato con Gianni Trovalusci e Tiziana Lo Conte, il trio di improvvisazione elettroacustica Olympian Gossip.
Ha fondato con Gianni Trovalusci il duo di performance multimediale “Laboratorio degli strumenti impossibili”
Ha creato opere e collaborato in oltre,
Per le installazioni sonore con: lo scultore Alberto Timossi; con l’artista Antonio Capaccio; con i Quit Ensamble; con il disegnatore Gipi; con il regista Fabian Ribezzo; con Casina Benedetta di Leone Monteduro, con l’associazione Brecce per l’arte contemporanea, Fondazione Mondo Digitale, Fondazione Maxxi
per la musica e la composizione con: con Giancarlo Schiaffini, con Walter Prati il compositore Paolo Rotili, l’ensamble Alter Ego, il clarinettista David Ryan, il clarinettista Paolo Ravaglia, Andrea Valle, Mauro Lanza, Franz Rosati, Dario Sanfilippo; la Iato Orchestra diretta da Alvin Curran, Rinus Van Alebeek, con la casa editrice Orecchio Acerbo, con il poeta Valerio Magrelli per lo spettacolo “la lezione del fiume”, con il poeta Paolo Damiani per lo spettacolo “Cieli Celesti”, Elio Martusciello, il flautista Gianni Trovalusci, con lo scrittore Michael Raynolds, con il percussionista Marco Ariano, il collettivo Circuiterie, e molti altri.
per il teatro e la danza con: la Compagnia di Danza Butoh Lios, la danzatrice Alessandra Cristiani, la compagnia Emotion, la danzatrice Mariella Celia, con il teatro Furio Camillo di Roma, il festival Trasform’azioni per il quale ha curato la regia di tre spettacoli coreutico- musicali, con il regista palestinese Akram Tellawe.

Martedì, 23 giugno, ore 17:00 –  Auditorium “E. Morricone”

Mike Cooper – Lap Steel Guitar, Voice, Electronics, Films and Video

fotoKUPACARPEN2kupa2009

http://www.cooparia.com/

Mike Cooper
The most famous line in Mike Cooper’s biography is “turned down an offer to join the Stones.” He did so in the early 1960s, while he was running a blues club in Reading; for this, he has earned some mild rock-history infamy, but given his trajectory since then it’s unlikely he stuck around to observe it. Cooper had other things on his mind, and if he had joined the Stones, he might never have gotten to any of them: he’s a collage artist, a painter, a world traveler, a sometime-music journalist, and a Hawaiian shirt enthusiast who will lecture you on the complicated post-colonial origins of the Hawaiian shirt.  In Cooper’s rich, erstwhile life, the Stones were bit players, a group of well-meaning British boys inviting him down a very dull-seeming road.
After he and the Stones parted ways, Cooper departed England for the south of Spain, spending time in Almuñécar, reading Borges and 12th-century and Muslim philosophy and formulating an approach for the solo records he began producing in 1969 for the Dawn label. Trout Steel, in 1970, was his second solo album and his first landmark statement; Places I Know and Machine Gun Co., his fourth and fifth, were released in 1971 and ’72. Cooper intended the two to be released at once, as a double album, but in “a corporate decision that involved musical taste, economics, politics and men in suits with cigars and bad taste in ties,” as he deadpanned to Aquarium Drunkard, they were released separately.

http://pitchfork.com/reviews/albums/19483-mike-cooper-trout-steelplaces-i-knowthe-machine-gun-co-with-mike-cooper/

http://www.cooparia.com/welcome/biography/

https://www.youtube.com/watch?v=N5O6TEcXS3A

https://www.youtube.com/watch?v=o9mTdYFaEok

https://www.youtube.com/user/cooparia

 

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